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“LA GRANDE BELLEZZA” DI PAOLO SORRENTINO VINCE IL PREMIO OSCAR. IL BEL PAESE CHE NON VUOLE SGRETOLARSI….

Scritto da   /   marzo 3, 2014 2:32 pm  /   Commenti disabilitati su “LA GRANDE BELLEZZA” DI PAOLO SORRENTINO VINCE IL PREMIO OSCAR. IL BEL PAESE CHE NON VUOLE SGRETOLARSI….

di Enzo Carrozzini

 

Le 3 e 45 di oggi, la notizia è  colta in diretta  da Rai News 24. L’opera cinematografica  del regista Paolo Sorrentino dal titolo “La Grande Bellezza”  ha conseguito  a Los Angeles il premio quale  miglior film straniero dall’ Academy Award.  La statuetta d’oro mancava all’Italia da ben 15 anni , da quando il folletto Roberto Benigni  incantò il mondo con la favola tragica “ La Vita è Bella”.

“Sono molto Felice non era scontato questo premio” ha dichiarato il regista, ha ringraziato la città di  Roma , luogo in cui il film è ambientato, e Napoli, sua città natale, non dimenticando  di citare quelle che   considera   fonti di ispirazione per   suo lavoro:  Il maestro Federico Fellini, il regista Italo americano Martin Scorsese,  Diego Armando Maradona, e  il gruppo musicale dei Talking Heads,  “perché -ha aggiunto-  “ sono  campioni nella loro arte, e mi hanno insegnato tutti cosa vuol dire fare un grande spettacolo”. Insieme a lui sul palco , Toni Servillo,  protagonista del film. Splendida  la trama che vive sulla contrapposizione tra la magica bellezza della città eterna, e lo spaccato di umanità  degradata che  la popola. L’opera  suscita una profonda riflessione, se mai ce ne fosse bisogno, sulla condizione umana al cospetto delle esaltanti bellezze architettoniche capitoline.  Il regista si è augurato che questo successo possa servire da impulso alla cinematografia italiana, anche essa colpita dai morsi della crisi economica che attraversa il Paese.  In occasione di riconoscimenti planetari come questi è usuale  udire dei commenti  entusiastici e di altrettante banalità sconcertanti  da parte di uomini politici   che magnificando   lodi ad artisti bravi e geniali, con frasi del tenore  : “l’Italia quando vuole ce la fà…!”  o “ Abbiamo un patrimonio artistico e culturale che tutto il mondo ci invidia”, dimenticano che questi settori importanti   vadano incentivati e finanziati , anziché subire umiliazioni dei cosiddetti tagli lineari di bilancio. Non c’è giorno  in cui non registriamo  notizie sullo sgretolamento delle nostre vestigia artistiche,  i crolli di Pompei, le condizioni post terremoto de L’Aquila sono  il drammatico emblema  di un Paese che non ama la sua storia più vera  e il suo patrimonio artistico che, altrimenti gestito, potrebbe assurgere a ruolo di  settore economico primario volano per l’intera economia del Bel Paese.

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