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LA POESIA DI SIBILLA ALERAMO. A L’ECCEZIONE IL CICLO “POETESSE ITALIANE DEL NOVECENTO”

Scritto da   /   ottobre 19, 2016 9:24 pm  /   Commenti disabilitati su LA POESIA DI SIBILLA ALERAMO. A L’ECCEZIONE IL CICLO “POETESSE ITALIANE DEL NOVECENTO”

Sabato 22 Ottobre, alle ore 18,30, presso L’Eccezione – Cultura e Spettacolo di Puglia Teatro, a Bari, in Via Indipendenza 75, per la 42^ stagione artistica di Puglia Teatro, patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, dalla Regione Puglia, dall’Università e dal Comune di Bari, dalla SIAD –Società Italiana Autori Drammatici di Roma, primo appuntamento-spettacolo del ciclo ‘Poetesse italiane del Novecento’, a cura di Daniele Giancane. Questo primo appuntamento è dedicato alla grande poetessa Sibilla Aleramo; Nel corso dello spettacolo il maestro Rino Bizzarro interpreterà alcuni fra i brani più significativi dell’opera dell’Autrice.
Sibilla Aleramo, pseudonimo di Rina Faccio, nasce ad Alessandria il 14 agosto 1876. Presto si stabilisce con la famiglia a Civitanova Marche dove, con matrimonio riparatore, sposa a quindici anni un giovane del luogo. Nel 1901 abbandona marito e figli iniziando, come lei stessa amava dire, la sua “seconda vita”. Conclusa una relazione sentimentale con il poeta Damiani, si lega a G.Cena ma, dopo la crisi con quest’ultimo, inizia una vita errabonda che la avvicina a Milano e al movimento Futurista, a Parigi e ai poeti Apollinaire e Verhaeren, infine a Roma e a tutto l’ambiente intellettuale ed artistico di quegli anni (qui conosce Grazia Deledda). Durante la prima guerra mondiale incontra Dino Campana e con lui inizia una relazione complessa e tormentata. Nel 1936 conosce il giovane Matacotta, a cui resta legata per 10 anni e di questo periodo — la sua “quarta esistenza” — lascia testimonianza nel diario che l’accompagnerà fino alla morte. Al termine della seconda guerra mondiale si iscrive al P.C.I. e si impegna intensamente in campo politico e sociale. Collabora, tra l’altro, all’«Unità» e alla rivista «Noi donne». Muore a Roma nel 1960, dopo una lunga malattia.
ECC4

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