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MOLA. IL CASO MORO. ALLA LIBRERIA CULTURE CLUB CAFE’ IL MONOLOGO TRATTO DAL LIBRO DI NICOLA LOFOCO

Scritto da   /   marzo 25, 2015 5:22 pm  /   Commenti disabilitati su MOLA. IL CASO MORO. ALLA LIBRERIA CULTURE CLUB CAFE’ IL MONOLOGO TRATTO DAL LIBRO DI NICOLA LOFOCO

di Enzo Carrozzini

Anni di piombo furono definiti quegli anni che, grosso modo, compresero il decennio tra 1970 e 1980 laddove  il Bel Paese uscito dal periodo di floridezza   legato al boom economico degli anni 60,  si trovò a dover fare i conti con le contraddizioni  che esasperarono il contesto sociale e politico degenerando in contestazioni che si tradussero in atti di  violenza e terrorismo da parte di contrapposte organizzazioni extraparlamentari di matrice comunista e fascista,  senza dimenticare il concorso di alcuni esponenti delle Istituzioni, e  qui la memoria va a quello che fu definito il “tintinnare di sciabole” (di certo fu sentito il  1964 e  il 1970)  di alti ufficiali delle forze armate interessati affinché  in Italia si ristabilisse un regime dittatoriale.  La sequela di violenze e lutti  caratterizzata  da  stragi di inermi  cittadini di marca fascista,  e omicidi del terrorismo rosso che dedicava l’attenzione più esponenti delle forze  dell’ordine e magistrati,  ha distrutto e segnato la vita di migliaia di famiglie, ma c’ è un evento, in particolare,  di matrice comunista   che  studiosi ed esperti hanno  considerato il più spietato e destabilizzante per  la conseguenze  di ordine politico che determinò. Parliamo dell’agguato da parte dei terroristi delle Brigate Rosse che a Roma  il 16 Marzo 1978 costò la vita a  cinque uomini della scorta dell’Onorevole Aldo Moro, del suo rapimento e  omicidio dopo 55 giorni di prigionia.  Un’azione che pose fine sul nascere all’intesa politica dello statista democristiano col segretario del Partito Comunista Italiano , Enrico Berlinguer, mirante ad avvicinare gradualmente   in orbita governativa il più grande partito comunista d’occidente  determinando un mutamento della sua cifra politica su posizioni  riformiste. La storia immediatamente successiva ha fatto comprendere, atteso lo scenario internazionale e gli interessi contrastanti dei tanti attori politici dell’epoca,  incluse Brigate Rosse che miravano al riconoscimento politico della loro organizzazione e a contrastare la “deriva” , secondo la loro visione, del P.C.I. , come i tempi non fossero ancora  maturi per la “democrazia compiuta” nel nostro Paese.  Insieme  alle motivazioni politiche della vicenda Moro, si è affiancata parallelamente, nel corso dei 37 anni da quel tragico giorno , e di pari passo anche con i 5 processi celebrati in vent’anni che hanno individuato fatti e responsabili,  una serie di interpretazioni  e ricostruzioni dei fatti che spesso e volentieri hanno  ingenerato confusione e stravolgimento delle realtà emerse giudiziaramente  da parte di operatori  dell’informazione e altri personaggi  che continuano a voler rifiutare i punti fermi di tali realtà,  le cui motivazioni sono inspiegabili se continuano a fondare le loro convinzioni su fatti già ampiamente giudicati privi di fondamento e per cui alcuni di essi sono anche indagati per calunnia. Un ottimo supporto per la comprensione della storia è dato dal saggio inchiesta del giornalista Nicola Lofoco dal titolo “Il Caso Moro : misteri e segreti svelati”,( Gelsorosso Editrice), che libera il campo di tutte le interpretazioni fumose sugli aspetti più controversi della vicenda e rappresenta un contributo serio alla sua  spiegazione. Un occasione per comprendere meglio la questione è data da un monologo,  tratto dall’autore dal suo stesso saggio,  che avrà luogo giovedì 26 Marzo alle ore  19 presso la libreria Culture Club Café , con l’attrice Floriana Uva  nell’interpretazione dei passi più drammatici della vicenda tratti dal lavoro dell’autore,  inlcuse le l’ultime lettere dello statista democristiano.

Libreria culture Club Café  ore 19,00

Mola di Bari. Via Cristoforo Colombo 70. Ingresso libero.

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