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IL LICEO SCACCHI E LA STORIA SCONOSCIUTA DEL BORGO MURATTIANO DI BARI

Scritto da   /   maggio 15, 2015 11:49 pm  /   Commenti disabilitati su IL LICEO SCACCHI E LA STORIA SCONOSCIUTA DEL BORGO MURATTIANO DI BARI

di Enzo Carrozzini

Fortunatamente non tutto delle testimonianze  architettoniche del Borgo Murattiano  di Bari  è andato distrutto a seguito della dissennata politica edilizia dei primi anni 60 del 900, che comportò l’ abbattimento dei sontuosi  e bellissimi palazzi  edificati  dalla borghesia barese  nel corso del  XIX secolo.  Resta ben poco di quegli edifici  dotati di rigogliosi giardini interni, disposti  su isolati a pianta quadrata secondo   le direttive  fissate dall’amministrazione francese   del Regno di Napoli , a seguito dell’editto  firmato da Re Gioacchino Napoleone Murat il 25 Aprile 1813 , recependo   la richiesta  del Decurionato  locale  di allargare i confini della città mediante la costruzione di un nuovo borgo ( denominato  Murattiano in onore  del Re)  , per rispondere alle sue  crescenti esigenze demografiche ed economiche. Oggi il borgo Murattiano è una teoria disordinata di orribili palazzi in cui è possibile rinvenire straordinari  flash del passato pre unitario che,  colpevolmente, una politica miope non ha valorizzato di concerto con  interessi particolari. Importante è il valore della memoria per quei residui di storia che ancora si conservano nella città. Quei  palazzi,  quelle pietre , parlano, ci raccontano della loro genesi, del lavoro di persone, maestranze e finanziatori, dell’orgoglio di una famiglia di dare visibilità alla condizione sociale raggiunta, riecheggiano di quell’ acqua umana che li ha percorsi nel tempo, al pari dell’altissimo valore che detengono i  “negozi” (le carte ) conservati  negli archivi, riguardanti gli aspetti amministrativi delle opere.   È avvertita la necessità di legare, fissare la storia comune della nostra città, ai più sconosciuta, anche mediante l’osservazione    delle sue dinamiche  urbanistiche , per conservare orgoglio  e consapevolezza di quello che è stato il primo atto fondativo laico  della città di due secoli or sono, (il  primo, religioso,  risale al 1087 con la traslazione delle osse di San Nicola).   A questo proposito è encomiabile l’iniziativa posta  in essere dagli studenti  dell’Istituto  Scacchi che per festeggiare i “Novant’anni dello Scacchi” presenteranno Sabato 16 Maggio alle ore 11:00, presso la biblioteca dell’istituto,  il progetto “CICERONI PER LO SCACCHI” finalizzato a rilevare la storia dell’edificio, le successive variazioni di destinazione d’uso e la motivazione per il quale il liceo è stato intitolato ad Arcangelo Scacchi. Interverranno all’incontro: lo studioso Riccardo Riccardi che tratteggerà la figura di Prosper Chartroux, artefice della costruzione che oggi ospita il liceo; il docente universitario Dino Borri, che discorrerà sulla genesi del “Borgo Murattiano” di cui il liceo occupa il decimo isolato; il già direttore della banca d’Italia Giorgio Salvo che tratterà dell’elegante costruzione della filiale di Bari in C.so Cavour.

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