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LA PASSIONE NAPOLETANA DEI “TEATRALMUSICANTI”. SPETTACOLO AL TEATRO SOCIALE DI FASANO

Scritto da   /   aprile 13, 2015 5:59 pm  /   Commenti disabilitati su LA PASSIONE NAPOLETANA DEI “TEATRALMUSICANTI”. SPETTACOLO AL TEATRO SOCIALE DI FASANO

 di Enzo Carrozzini

Mito di Partenope e  terra di Santi, Napoli è così, commistione di paganesimo,  sacro e profano, la bellezza della natura, purtroppo vilipesa  dalle tante  “mani sulla città” di ogni tempo, il  ventre sgarrupato e malsano  così come lo descriveva la grande scrittrice Matilde Serao. Eppure è  l’incrocio tra bellezza e “lota” (fango) a far sgorgare lo spirito migliore della napoletanità, un  trionfo di passione miseria e bellezza,  ironia  malinconia  e sogno, da cui ha preso vita la grande letteratura partenopea  di Salvatore di Giacomo,  il teatro  di Petito e Scarpetta, De Filippo, Totò, fino a Troisi, come  le dolcissime e magnifiche  melodie unite all’armonia  dei testi di brani apprezzatissimi che costituiscono colonna sonora della nostra vita. Ma che cosa ha di speciale  questo   pezzo di terra che si definisce Napoli,  un territorio che unisce, da Nord a Sud,   Capo Miseno  a Punta Campanella,  ancora testimonianza  di   bellezza accecante, nonostante tutte le ferite inferte da una parte della sua  genia disgraziata, che è stato e continua ad essere  fonte   di vita ispirazione  e creatività per il suo popolo? È Matilde Serao a venirci incontro  spiegandoci l’immanenza e l’immortalità della sirena  Partenope sulla città:

“Ella vive, splendida giovane e bella, da cinquemila anni; corre sui poggi, sulla spiaggia. E lei che rende la nostra città ebbra di luce e folle di colori, è lei che fa brillare le stelle nelle notti serene…. ” concludendo ” è lei che fa contorcere di passione, languire ed impallidire damore la città. Parthenope, la vergine, la donna, non muore, non muore, non ha tomba, è immortale …è lamore”.

È amore che muove i napoletani , scrive sempre Serao :

 “All’ombra del Vesuvio, la città partenopea è da sempre fonte di ispirazione per i comici, ma anche per gli scrittori, i poeti e gli artisti, che nella pazzia e nella (sua) straordinarietà  hanno trovato un motivo per esprimere la propria genialità. ll velo di Partenope continua ad aleggiare tra i partenopei, è lei che fa contorcere di passione, languire ed impallidire damore la città, e irretisce, aggiungiamo, miriadi di persone.

E’ la passione per  la napoletanità, per  la città, per la sua  cultura letteraria e musicale (che è tutt’una),  a muovere  artisti di ogni dove a cimentarsi con essa, così si spiega il progetto dell’ Ensemble  “I TEATRALMUSICANTI”,   che nell’ambito della 32 ^ stagione concertistica “Fasano Musica” presenterà venerdì 17 Aprile presso il Teatro Sociale,  un    “percorso” d’amore  per la molteplicità  di aspetti coi quali si  manifesta  la “napoletanità” , dal titolo  “Napoli: Anema e core”. La compagine  formata da Ciro Greco (Baritono), Leonardo Lospalluti(Mandolino), Donato Schena(Chitarra)  e Floriana Uva(attrice voce narrante), offrirà un florilegio dei più bei brani  della tradizione musicale partenopea di autori del livello di De Curtis, Di Capua, Donizetti, Falvo, Tosti e Modugno,  alternandoli a poesie e aneddoti, di  Bovio, Capurro,  Di Giacomo, Fusco, Gigli, Russo, Sacco, come dei De Filippo, Tolino e Totò.

Teatro Sociale

Info 080  4413474

              080 4394111

 

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