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SANTA CHE AVREBBE VOLUTO AMARE IL CRISTO. A CRISPIANO IL RICORDO DELLA GIOVANE VITTIMA DI FEMMINICIDIO

Scritto da   /   novembre 24, 2016 11:30 pm  /   Commenti disabilitati su SANTA CHE AVREBBE VOLUTO AMARE IL CRISTO. A CRISPIANO IL RICORDO DELLA GIOVANE VITTIMA DI FEMMINICIDIO

L’amico Carmelo Colelli ci narra la tragica storia di Santa Scorese e la rappresentazione teatrale che si ispira alla sua vicenda. Nel giorno dedicato alla lotta contro la violenza di genere uniamo la nostra voce a chi combatte questa battaglia di civiltà e umanità.
“Woman, please remember My life Is in Your Hands…” (Donna, Ti prego, ricordati la mia vita e nelle tue mani…) (John Lennon) . (E.C.)

Nell’ambito delle iniziative atte a sensibilizzare sui fenomeni di stalking, femminicidio e violenza sulle donne, l’Associazione Culturale “ Qui e Ora Due Occhi Belli Crispius” e e la Commissione delle Pari Opportunità strong>di Crispiano (Ta), hanno organizzato, venerdì 25 Novembre 2016, una serata “Testimonial” dedicata a Santa Scorese, giovane donna vittima di femminicidio. Nel Centro Pastorale S. Francesco e S. Chiara di Crispiano, avrà luogo la rappresentazione teatrale del regista Alfredo Traversa: ” Santa delle Perseguitate”. Molte ragazze in età giovanile amano lasciare traccia dei loro ricordi di vita sulle pagine di un diario, che a volte vengono dimenticati poi in un cassetto o distrutti, quello di Santa, invece, si è salvato ed ha assunto il valore di testimonianza importante della sua vicenda.
Santa Scorese scriveva: ” Non c’è gioia sfrenata in me, ma la pace che mi dà la Tua presenza nascosta, Dio e Signore dell’universo. Ti sento nel vento fresco che viene a rinfrancare il mio corpo. Ti sento nell’aria pura che arriva nei miei polmoni e mi dà vita. …. Ti lodo, ti adoro e Ti ringrazio per tutte le attenzioni che hai per me…” Queste parole erano il codice della sua vita, lei aveva messo Dio avanti a tutto, identificandolo in ogni persona bisognosa d’ aiuto, prodigandosi e donando il suo calore a persone sole e prive di tutto. Santa aveva abitato per circa 20 anni nel popolare quartiere Libertà di Bari, successivamente con la famiglia si trasferì a Palo del Colle, e, finito il Liceo si iscrisse all’Università. Gli ultimi tre anni della sua vita furono colmi di sofferenza, perché perseguitata da un ragazzo al quale non poteva dedicare attenzione a seguito della sua scelta di amare sempre più Cristo e seguire la vocazione di farsi suora. Tre anni particolari anche per familiari e amici costretti a proteggerla, nella speranza che avessero termine pedinamenti e vessazioni da parte del molestatore. Santa, scrive sempre nel suo diario: “Signore, accetta tutti i miei sforzi, i miei tentativi di cambiare per te e ridi pure di me, della mia piccolezza, ma non ti stancare di amarmi e di chiamarmi ogni giorno con voce più melodiosa. Rendimi docile, fammi essere la tua argilla, pronta per essere lavorata come tu vuoi. Ti ringrazio per ogni respiro che mi dai perché sei Tu che, ogni giorno, prima che io mi svegli, mi hai già scelta e mi chiedi di sceglierti. “
Tre anni di stalking. Nonostante allarmi e denunce, lettere e telefonate, aggressioni e tentativi di violenza, giunge la fatidica sera di venerdì 15 marzo 1991 intorno alle ore 21.
Quella sera Santa era stata nella Chiesa Matrice di Palo del Colle, per un incontro nel gruppo di Azione Cattolica, nel corso del quale aveva implorato interventi concreti a favore degli Albanesi che erano giunti in gran numero a Brindisi in quel periodo, ma lama di un coltello inferta per tredici volte sul suo corpo dal giovane respinto , mise fine alla sua vita proprio mentre faceva ritorno a casa. La corsa verso il Policlinico di Bari. Tutti si affannarono per salvarla, mentre Lei, insieme alla sorella, pregava. Le sue ultime parole furono di perdono per l’assassino.
Questa storia ha colpito il regista e attore Alfredo Traversa, tanto che , dopo aver letto documenti di cronaca e pagine del diario di Santa, decise di trarne una rappresentazione teatrale .
Torre in scena con la lettura e rilettura della storia, dà il via al crescendo di emozioni che si sostanziano nella magistrale interpretazione di Tiziana Risolo, nel ruolo di Santa,che, con delicatezza, quasi a voler proteggere ogni gesto ed ogni parola, dona realtà alla rappresentazione.
Il 30 aprile scorso, a Palese-Macchie, un quartiere di Bari, è stata intitolata una via a Santa Scorese, sulla targa è stato scritto: “vittima di femminicidio”. L’arcivescovo di Bari Mariano Magrassi la proclamò “Serva di Dio” e dal giorno delle Palme del 1998, è in corso in Vaticano il processo per la causa di beatificazione. .,Beatrice Scorese, sorella di Santa dice: “Santa avrebbe avuto 48 anni, era una ragazza normale come tante altre della sua età, molto volitiva, uno spirito libero che non accettava compromessi. Per niente bigotta: non si fissava sulle immaginette. Coltivava il desiderio di essere vicina agli ultimi, ma senza ostentare nulla”. Dalla tragica storia di Santa, Alfredo Traversa ha tratto il libro “Santa che voleva solo vivere” edito dalla casa editrice pugliese La Meridiana.

Carmelo Colelli

Santa delle Perseguitate Di e con Alfredo Traversa, Tiziana Risolo, Giuseppe Colamunci Venerdì 25 Novembre alle 18,45, sipario ore 19,00; Centro Pastorale S. Francesco e S. Chiara a Crispiano (Ta) Ingresso e parcheggio Scuola Elementare P. Mancini. _

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  • Publicato: 3 anni fa il novembre 24, 2016 11:30 pm
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  • Ultima modifica: novembre 25, 2016 @ 11:35 am
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