Skip to content
  lunedì 13 Luglio 2026
Trending
12/07/2026ARTISTI IN SCENA: LUIGI MARIANO, L’ANIMA DEL CANTAUTORATO IN VIAGGIO A SAN GIORGIO IONICO 28/06/2026<strong>L’ULTIMO ABBRACCIO DELLA COMUNITÀ A CORRADO GRANDE: SAN GIORGIO IONICO SI FERMA NEL DOLORE</strong> 27/06/2026“LE GRANDI COSE SONO FATTE DALLA SOMMA DI MOLTE PICCOLE COSE”: ADDIO A CORRADO GRANDE | SAN GIORGIO IONICO 23/06/2026<strong>Torro e Abbrescia, debutto d’autore: l’eterno dialogo tra pietra e acqua nell’arte fotografica</strong><strong> </strong><strong><em>Mostra-evento del 20 giugno nella piana degli ulivi monumentali di Ostuni.</em></strong> 17/06/2026OLTRE IL BUIO, LA FORZA DELLA VITA DI LUCA E KRENARE 07/05/2026<strong>SAN GIORGIO IONICO: 1600 FIRME PER INTITOLARE LA CASA DI COMUNITÀ AL DOTT. ANGELO VENNERI</strong> 11/04/2026<strong>TARANTO RISPONDE COL CUORE: SOLD OUT PER LA SERA DEI MIRACOLI</strong> 22/01/2026<strong>L<a></a>ORIS CASTRIOTA SKANDERBEGH: EREDITÀ, IDENTITÀ E MEMORIA DI UN NOME CHE ATTRAVERSA I SECOLI</strong> 27/12/2025CAPODANNO SPETTACOLARE A TARANTO DA YUMMY FUSION: LED SHOW, ALL YOU CAN EAT E DIVERTIMENTO SENZA LIMITI  23/06/2025ROMEO E GIULIETTA INCANTANO MESAGNE – IL PRIMO SAGGIO DI ATTOTERZO ACADEMY 11/05/2024LA SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE DELLA CARTA…. 31/03/2024VENTI DI GUERRA E SPERANZA – PASQUA 2024 29/01/202480° ANNIVERSARIO DEL CONGRESSO DEI COMITATI DI LIBERAZIONE NAZIONALE 14/01/2024VALORIZZAZIONE TERRITORIALE- LE TAGGHJATE AL 5° POSTO SU 14 TRA I PROGETTI DA FINANZIARE 29/01/2023IL PARTY DI CARNEVALE LIONS CLUB TARANTO – SAN GIORGIO IONICO “TERRA JONICA” SI COLORA DI BENEFICIENZA 13/01/2014Il Praja fa tappa al Biba con il suo tour 14/11/2019DISFUNZIONI DEL SERVIZIO NEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE LA LETTERA DI UNA UTENTE 20/09/2014Nuovo consolato albanese 15/02/2015“Ogni ??Grande Amore? è un attimo perfetto e senza tempo” 25/11/2015Gaia Favaro presenta il suo libro “Le storie di Pilù” 04/10/2012Un componimento antico dai contenuti attuali ed universali 04/05/2018L’ECCEZIONE CHIUDE LA 43^ STAGIONE ARTISTICA COL RACCONTO INEDITO “APPUNTI MATERANI” DI VITO MAUROGIOVANNI 02/10/2017COMUNE: BILANCIO PARTECIPATIVO E CONTROLLO ACCOLTA PROPOSTA DEGLI M5S SAN GIORGIO 21/12/2016PRESENTAZIONE DEL LIBRO “L’AMARO SAPORE DEI FICHI SECCHI” 11/08/2018LUIGI MARIANO FA BENE O FA MALE? BENISSIMO! CONCERTO DEL CANTAUTORE SALENTINO IL 13 AGOSTO A ALBEROBELLO
  • Home
  • San Giorgio Ionico
  • Redazione Armonia
Giornale Armonia
  • Home
  • Comuni
    • Bari & Provincia
    • Taranto & Provincia
    • Brindisi & provincia
    • Lecce & Provincia
    • Altri Comuni
    • SanMarzanoNews.it
  • Eventi & Cultura
    • Spettacoli & Eventi
    • Gli artisti
    • Interviste
    • Discoteche
    • Poesie & Storie
    • Danza
    • Casting & Moda
    • Castelli
    • Scuola
    • Sport
  • News / Varie
    • Televisione
    • Comunicati Stampa
    • Letteratura
    • Quattro Zampe
    • Legale
    • Psicologia
    • Politica
    • Libri
    • varie
  • San Giorgio News
  • Lettera Aperta
Giornale Armonia
Giornale Armonia
  • Home
  • Comuni
    • Bari & Provincia
    • Taranto & Provincia
    • Brindisi & provincia
    • Lecce & Provincia
    • Altri Comuni
    • SanMarzanoNews.it
  • Eventi & Cultura
    • Spettacoli & Eventi
    • Gli artisti
    • Interviste
    • Discoteche
    • Poesie & Storie
    • Danza
    • Casting & Moda
    • Castelli
    • Scuola
    • Sport
  • News / Varie
    • Televisione
    • Comunicati Stampa
    • Letteratura
    • Quattro Zampe
    • Legale
    • Psicologia
    • Politica
    • Libri
    • varie
  • San Giorgio News
  • Lettera Aperta
  • Home
  • San Giorgio Ionico
  • Redazione Armonia
Giornale Armonia
  Comunicati Stampa  COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO BARI VECCHIA PARCO DEL CASTELLO. DIECI PUNTUALIZZAZIONI DETTAGLIATE
Comunicati StampaSenza categoria

COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO BARI VECCHIA PARCO DEL CASTELLO. DIECI PUNTUALIZZAZIONI DETTAGLIATE

—26/08/20140
FacebookTwitterPinterestLinkedInTumblrRedditVKWhatsAppEmail

Riceviamo e pubblichiamo
Documento redatto dal Comitato Bari vecchia Parco del Castello in risposta al parere emesso dalla Soprintendenza relativo all’edificio nell’area portuale di Bari, composto da 10 Punti col quale si sottolineano, a parere degli autori,  incongruenze nell’iter decisionale.

ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL’”APPROFONDIMENTO ISTRUTTORIO” RELATIVO AL PROGETTO NUOVA
SEDE DEL PROVVEDITORATO INTEREGIONALE OO.P. PUGLIA E BASILICATA SITA IN CORSO SENATORE
ANTONIO DE TULIO N.1, REDATO DAL R.U.P. ARCH. EMILIA PELLEGRINO E FIRMATO DALLA DIRETTRICE
REGIONALE BCP AD INTERIM DOT.SA MARIA CAROLINA NARDELLA.

1) In via preliminare si deve rilevare che la natura stessa del documento, redatto su carta intestata

della Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici di Bari, B.A.T. e Foggia, è difficile da definire

con esattezza: in oggetto, infatti, riporta la dizione di “approfondimento istruttorio” e dunque non

di“parere”; il documento, che sembra redatto dal R.U.P. ma senza la sua firma, è firmato invece

dalla direttrice regionale ed inviato per conoscenza, fra gli altri, alla Direzione Regionale BCP. Il

documento, cioè, firmato dalla dott.ssa Nardella, è inviato per conoscenza a se medesima; tutto

ciò è perlomeno inconsueto. In ogni caso il destinatario del documento è il R.U.P. del

Provveditorato Interregionale OO.P., mentre i destinatari per conoscenza sono, oltre alla citata

Direzione Regionale BCP, il Provveditore Interregionale OO.P., il Sindaco di Bari e l’Assessore

all’Urbanistica di Bari. Il documento modifica la “valutazione di merito” effettuata dalla

Soprintendenza in sede di Conferenza di Servizi convocata dal Provveditore il 30.06.2010, ma non è

inviato a tutti partecipanti alla Conferenza stessa per informarli come invece sembrerebbe logico e

doveroso. Si evidenzia, poi, una contraddizione: se, infatti, nell’ oggetto del documento si usa il

termine “approfondimento istruttorio”, nel corpo del documento al quarto capoverso si legge la

frase “…si rende ora per allora il seguente parere…”; sembrerebbe, dunque, che di vero e proprio

parere si tratti e di parere che, proprio perché dato “ora per allora”, non può che riferirsi alla

Conferenza di Servizi che però non è stata formalmente riconvocata, mentre, nel frattempo, i

lavori di costruzione procedono con grande celerità.

2) Il documento esordisce con l’affermazione di far “seguito alla precedente nota” dello 07.08.2014,

inviata anch’essa dalla Soprintendenza al Provveditorato e il cui testo non c’è noto, con la quale si

afferma: di aver comunicato il “recente ritrovamento del Decreto Ministeriale di vincolo”; di aver

“riscontrato che il fabbricato in oggetto rientra parzialmente all’interno dell’area sottoposta a

vincolo”; di aver “proceduto alle verifche tecniche di competenza”; il documento fa, poi,

riferimento al’esame effettuato di “grafici riportanti le opere di mitigazione dell’opera richiesti con

la citata nota” e ad un “sopralluogo congiunto eseguito il 7.08” per arrivare a comunicare i

contenuti del parere. E’ evidente, dunque, che per rendere il nuovo parere la Soprintendenza ha

interagito, addirittura con un sopralluogo congiunto, con il solo Provveditorato, senza

minimamente coinvolgere gli altri attori della Conferenza di Servizi che peraltro non è stata

riconvocata.

3) L’affermazione contenuta nel documento relativa al “recente ritrovamento del Decreto Ministeriale

di vincolo” ha veramente dell’incredibile, se si pone attenzione al fatto che è prodotta da chi,

per dovere fondamentale del suo ruolo, ha quello di tutelare e valorizzare il patrimonio storico,

artistico, architettonico e paesaggistico della coattività. La soprintendenza ammette di aver

“recentemente ritrovato” (e solo perché l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Bari l’ha

segnalato) il Decreto di vincolo che aveva evidentemente perduto nonostante il suo preciso

dovere di conservarlo e che non aveva fato valere né nella Conferenza di Servizi del 2010, né in

occasione della costruzione di altri edifici nell’area vincolata dagli ani cinquanta del secolo scorso. Da ciò emerge con chiarezza che anche la palazzina esistente del Provveditorato

opere marittime, oggi  in ampliamento col progetto in questione, e gli altri fabbricati ad est, fra cui

le residenze della Capitaneria di porto, sono state a suo tempo assenti e senza tener conto del

vincolo esistente, pur ricadendo ampiamente nel suo perimetro. L’omissione è gravissima, non ha

avuto a tutt’oggi alcuna giustificazione ed è tanto provata da richiedere, nel caso in esame,

l’ emissione di un nuovo parere.

4) Nel documento si richiama, come premessa all’emissione del nuovo parere “ora per allora”, quanto

accaduto in occasione della Conferenza di Servizi del 30.06.2010 e non si ha remora a riconoscere

che in quell’occasione la Soprintendenza rilevò, evidentemente affermando consapevolmente o

meno cosa non vera perché il vincolo era presente allora come oggi, “l’assenza di vincoli di

competenza ai sensi del Codice dei Beni Culturali d. Lgs n.42/04”. Si apprende poi che la

Soprintendenza “eseguì comunque(bontà sua!) una valutazione di merito per considerare un

eventuale impatto negativo dell’opera” e, a fronte del progetto di una palazzina costituita da piano

seminterrato e sovrastanti tre piani per un’altezza pari a circa 12 metri, diede parere favorevole

con il solo suggerimento (si badi bene, nemmeno prescrizione) “di piantumare nuove alberature in

prosecuzione di quelle esistenti sul fronte verso il mare”. Ogni commento è superfluo!

5) Tanto premesso, il documento passa a rendere il parere “ora per allora”, specificando che tanto fa

“ai sensi dell’art. 2 del citato decreto di vincolo del 15 magio 1930 ed ai sensi esclusivamente della

Parte I del Codice n.42/04”.Non si comprende perché la Soprintendenza richiami solo la Parte I

del Codice, escludendo la Parte I, dato che l’area del vincolo si sviluppa in parte in adiacenza, in

parte all’interno dell’area oggetto di Piano Particolareggiato di zona A-Centro Storico. Comunque

la Soprintendenza afferma che l’unico obiettivo del Decreto è   di “tutelare le condizioni di

visibilità del bene monumentale”; se però si legge l’incipit del Decreto si capisce che l’obiettivo è più

complesso. Infatti il testo è il seguente: “Ritenuta la necessità di preservare da mutamenti, a scopi

edilizi, la zona circostante il Castello Medioevale di Bari e d’impedire con nuove costruzioni o con

qualsiasi altra opera si alteri la visione generale del Castello steso”. Se ne deduce che gli specifici

obiettivi del Decreto del 15 magio 1930 sono in realtà due: il primo è preservare da mutamenti, a

More stories

Fiera del Levante. Lavoratori in Agitazione, da due mesi senza stipendio. Arriva la schiarita?

01/09/2014

ATTENZIONE: FALSE E-MAIL/MESSAGGI RELATIVI AD ASSUNZIONI IN ENEL GREEN POWER

07/08/2015

Avviata l’operazione “Un Parco Pulito 365 giorni l’anno”

20/05/2016

PUGLIA TERRA D’AMARE. 10 BANDIERE BLU ALLA NOSTRA REGIONE

15/05/2012

scopi edilizi, la zona, cioè impedire che vi si costruisca; il secondo, distinto dal primo dalla

congiunzione “e”, è impedire con nuove costruzioni o con qualsiasi altra opera si alteri la visione

generale del Castello, cioè che sia particolarmente garantita la visione generale del monumento.

6) La Soprintendenza poi, richiamando l’art.2 del Decreto, sottolinea che il vincolo non è di

in edificabilità, dicendo il vero, anche se sarebbe meglio affermare che il vincolo non è di

inedificabilità  assoluta, ma consente una edifcabilità condizionata dalle prescrizioni ministeriali e

specificamente finalizzata a tutelare la fruibilità dei monumenti. Va infatti sottolineato che il

Decreto del 1930 fa esplicito riferimento all’art.3 della L. n. 68 del 23 giugno 1912; tale art.

recita“Nei luoghi nei quali si trovano monumenti o cose immobile soggette alle disposizioni della

presente legge, nei casi di nuove costruzioni, ricostruzioni ed attuazione di piani regolatori, possono

essere prescritte dall’autorità governativa le distanze, le misure e le altre norme necessarie,

affinché le nuove opere non danneggino la prospettiva e la luce richiesta dai monumenti stesi.“. E’

evidente che tali prescrizioni sono totalmente affidate ala discrezionalità esperta e responsabile di

un’autorità, quale il Ministero e i suoi organi periferici, deputata ala tutela e valorizzazione dei

Beni storici, artistici, architettonici e paesaggistici della coattività; è altrettanto evidente che le

prescrizioni possono in linea di principio spaziare in tutti gradi di limitazioni, dalla’inedificabilità assoluta ala limatura del piccolo dettaglio, e che qualsiasi decisione è condizionata dallo specifico

caso in esame e dalle condizioni dello specifico contesto.

7) Il documento descrive poi la particolare forma del perimetro delle are vincolate, osservando,

senza darne ragione, che esse “risultano più estese nelle parti a nord e ad est, all’epoca libere da

fabbricati” e che “l’area vincolata a nord, all’interno della quale…ricade parzialmente il fabbricato

in esame, ha un profilo quasi a mezzaluna”. E’ invece il caso di cercare e spiegare le ragioni di tale

particolare conformazione, consultando la cartografia dell’epoca, come la Soprintendenza pur dice

di aver fato, ma anche ricostruendo le vicende storico urbanistiche di quegli ani ed in particolare

il vivace dibattito accesosi fra gli amministratori della città e la Soprintendenza sul tema della

“Strada litoranea di acceso al nuovo porto di Bari”. Sono quelli gli anni n cui viene progettato il

riempimento al piede delle mura di Bari Vecchia appunto per realizzare la strada litoranea che fu

vivacemente contrastata dalla Soprintendenza, tanto che tale progetto doveva essere eliminato

dalle previsioni del nuovo Piano Regolatore dell’ing. Vecia che solo così fu portato all’

approvazione. Il vincolo del 1930, inserendosi in quella polemica, ha dunque quel particolare

sviluppo verso nord-est proprio per tentare di scongiurare, almeno in quel settore urbano, la

realizzazione, nella colmata ormai realizzata, di una strada a scorrimento veloce rasente il

Castello. Purtroppo il tentativo della Soprintendenza di allora fu soverchiato da amministratori che,

forti di potenti protezioni ministeriali, puntavano sul rafforzamento delle infrastrutture del nuovo

porto e della Fiera del Levante che prendeva l’avio; la strada fu dunque realizzata a dispetto del

vincolo e si avviò un oscuro periodo nel quale le autoritarie decisioni prese dall’alto alimentarono la

perniciosa autonomia di autorità demaniali, militari, portuali che realizzarono senza limiti le

strutture a loro necessarie, misconoscendo le esigenze di tutela delle parti storiche della città. Fu

un periodo, iniziato negli anni trenta e protrattosi praticamente fino ad oggi, di progressiva

oggettiva incapacità della Soprintendenza a opporsi a richieste di edificazioni n ambito portuale,

sciate, in netto contrasto con i valori ambientali e storico architettonici ed in netto contrasto con il  vincolo apposto all’area del castello.

8 Ciò spiega la ragione di quanto nel documento viene invece registrato  in modo tautologico, come se si trattasse di un evento naturale, di una situazione da constatare attoniti. Scrive infatti la

Soprintendenza: “A distanza di circa un secolo…dall’apposizione del ridetto decreto di vincolo, si

deve constatare che lo stato dei luoghi di che trattasi risulta radicalmente mutato: l’area della

colmata è stata infatti oggetto di una intensa attività di urbanizzazione”. Ma la Soprintendenza non

sente il dovere di spiegare lei dov’era quando tutto ciò accadeva, peraltro letteralmente sotto i

suoi occhi data la sede del Castello occupata già da quegli ani, quando il vincolo veniva

disatteso, quando addirittura il vincolo veniva dimenticato e/o nascosto? Il silenzio su questo

punto è davvero molto grave.

9) Nel documento si passa poi ad affermare che “la valutazione della compatibilità dell’ampliamento

in esame con quanto prescritto dal decreto di vincolo citato, debba necessariamente tener conto

delle sopradescritte trasformazioni sostanziali che i luoghi hanno subìto”. In altre parole, per

decenni si è costruito in spregio al decreto di vincolo, ormai non c’è più niente da fare: si può

dunque continuare, secondo la considerazione che“l’ampliamento in oggetto si colloca in

addossamento alla costruzione esistente dal lato nord-est, in un punto dal quale le visuali del

castello sono già quasi completamente impedite dalle alberature di alto fustone dalle costruzioni

già presenti”. Invece di recuperare il ruolo che le compete e svolgere finalmente l’azione di tutelare valorizzazione che costituisce il suo fondamentale dovere, la Soprintendenza afferma di dover

“necessariamente” prendere atto del malfatto e dover consentire che si continui a fare!

10) Il documento si conclude con il seguente desolante parere: “la scrivente ritiene che le opere in

progetto siano compatibili con gli obiettivi di tutela previsti dal decreto di vincolo in quanto non

inducono rilevanti modifiche alle condizioni di godibilità del Castello e quindi non arrecano

pregiudizio alle stesse”. E’ così vergognosamente sancito che una palazzina di pessima

architettura, sviluppata con piano seminterrato e tre piani sovrastanti per oltre 12 metri di

altezza, collocata a poche decine di metri dal Castello di Bari sia compatibile con gli obiettivi di

tutela previsti dal decreto di vincolo! Tale parere totalmente favorevole è però moderato da una

pesantissima prescrizione che qui si riporta senza commentarla: “…a condizione che la siepe posta

lungo la recinzione a sud-ovest prevista con oleandri sia realizzata con piante di pitosforo in

analogia alle siepi già presenti nel giardino.”

Il Comitato Bari Vecchia Parco Castello

 

 

FacebookTwitterPinterestLinkedInTumblrRedditVKWhatsAppEmail
Comitato Stampa del Comitato Bari Vecchia Parco Castello.
Edificio della discordia. Assessore incontra associazioni
Related posts
  • Related posts
  • More from author
Bari & Provincia

PUGLIA TEATRO SI PREPARA A CELEBRARE IL 50° DELLA FONDAZIONE-SABATO 27 APRILE TUTTI A L’ECCEZIONE

25/04/20240
San Giorgio News

LIONS CLUB TERRA IONICA. UN’ALTRA INIZIATIVA SOCIALE NEL CONTESTO DELLA FESTIVITÀ PATRONALE

18/04/20240
Bari & Provincia

A L’ECCEZIONE APPROFONDIMENTO STORICO SULL’ULTIMA ESECUZIONE CAPITALE  A BARI

21/02/20240
Load more
Read also
San Giorgio News

ARTISTI IN SCENA: LUIGI MARIANO, L’ANIMA DEL CANTAUTORATO IN VIAGGIO A SAN GIORGIO IONICO

12/07/20260
San Giorgio News

L’ULTIMO ABBRACCIO DELLA COMUNITÀ A CORRADO GRANDE: SAN GIORGIO IONICO SI FERMA NEL DOLORE

28/06/20260
San Giorgio News

“LE GRANDI COSE SONO FATTE DALLA SOMMA DI MOLTE PICCOLE COSE”: ADDIO A CORRADO GRANDE | SAN GIORGIO IONICO

27/06/20260
Attualità

Torro e Abbrescia, debutto d’autore: l’eterno dialogo tra pietra e acqua nell’arte fotografica Mostra-evento del 20 giugno nella piana degli ulivi monumentali di Ostuni.

23/06/20260
Attualità

OLTRE IL BUIO, LA FORZA DELLA VITA DI LUCA E KRENARE

17/06/20260
Attualità

SAN GIORGIO IONICO: 1600 FIRME PER INTITOLARE LA CASA DI COMUNITÀ AL DOTT. ANGELO VENNERI

07/05/20260
Comuni

TARANTO RISPONDE COL CUORE: SOLD OUT PER LA SERA DEI MIRACOLI

11/04/20260
Attualità

LORIS CASTRIOTA SKANDERBEGH: EREDITÀ, IDENTITÀ E MEMORIA DI UN NOME CHE ATTRAVERSA I SECOLI

22/01/20260
Altri Comuni

CAPODANNO SPETTACOLARE A TARANTO DA YUMMY FUSION: LED SHOW, ALL YOU CAN EAT E DIVERTIMENTO SENZA LIMITI 

27/12/20250
Brindisi & Provincia

ROMEO E GIULIETTA INCANTANO MESAGNE – IL PRIMO SAGGIO DI ATTOTERZO ACADEMY

23/06/20250
Attualità

LA SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE DELLA CARTA….

11/05/20240
Attualità

VENTI DI GUERRA E SPERANZA – PASQUA 2024

31/03/20240
Bari & Provincia

80° ANNIVERSARIO DEL CONGRESSO DEI COMITATI DI LIBERAZIONE NAZIONALE

29/01/20240
San Giorgio News

VALORIZZAZIONE TERRITORIALE- LE TAGGHJATE AL 5° POSTO SU 14 TRA I PROGETTI DA FINANZIARE

14/01/20240
Eventi & Cultura

IL PARTY DI CARNEVALE LIONS CLUB TARANTO – SAN GIORGIO IONICO “TERRA JONICA” SI COLORA DI BENEFICIENZA

29/01/20230
Load more
© 2023, Powered By STSal - NdojAgency/