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BARI. DAI PROGETTI DELLE RETI CIVICHE PIU’ CULTURA PER LA CITTA’

Scritto da   /   luglio 9, 2020 3:09 pm  /   Commenti disabilitati su BARI. DAI PROGETTI DELLE RETI CIVICHE PIU’ CULTURA PER LA CITTA’

Dott.ssa Paola Bozzani*
reportage fotografico a
cura di Olimpia Binetti e Claudio Asaro

Domenica 5 luglio si è svolto l’ultimo dei sette “cammini“ salutistico-culturali organizzati dalla psicologa
Olimpia Binetti e dall’Ads archè –S Bari per la Rete civica urbana Murat San Nicola, nell’ambito del progetto “Il cammino di San Nicola e Isabella d’Aragona verso la città ideale”, finanziati dal Poc città metropolitana 2014-2020.
I cammini, avviati nel 2019, sono stati ripresi nel 2020 dopo la forzata interruzione dovuta alla clausura
imposta dal covid 19. I “cammini” hanno assunto , così, ancor più il significato di un’uscita dal buio della
paura e della malattia per ritrovare la luce della speranza e , infine, della felicità coincidente con
l’arcobaleno di luce che nello splendore dei colori simboleggia la molteplicità degli aspetti della vita da riprendere in pieno.
Ogni cammino ha, quindi, avuto il suo colore, per questo ultimo, intitolato “Il cammino di pace”, tutti i
partecipanti erano vestiti di bianco, il colore che riassumendo in se tutti gli altri, fa risplendere ogni cosa.(Il riferimento storico narra, infatti, che la città di Milano fosse stata addobbata di bianco per le nozze di Isabella D’Aragona e in bianco erano vestiti entrambi gli sposi).ferdinando
I partecipanti sono partiti, come di consueto, dal sagrato della Chiesa di San Ferdinando, preceduti dal
suono dei tamburi di quattro ragazzi appartenenti al gruppo dei tamburini di San Nicola e da due
componenti del gruppo che portavano ombrelli arcobaleno, tra l’entusiasmo e i battimani del popolo
barese che numeroso passeggiava in via Sparano, godendosi la prima fresca domenica di luglio.
Il corteo dopo aver percorso via Sparano, corso Vittorio Emanuele, la Muraglia ha sostato al Fortino Sant’Antonio Abate per un momento di meditazione per la rigenerazione della mente atto a prevenire ansia
e depressione.
In piazza Mercantile, poi, si sono uniti in una più grande comunità i percorsi di due reti civiche, “i
cammini” di Olimpia e le “mani libere” di Maria Pierno; adulti e piccini hanno dipinto due grandi arcobaleni, mentre i tamburini intrattenevano il numeroso pubblico con la loro musica; subito dopo,
sulle note trasmesse da un impianto portatile, tre leggiadre giovani ballerine, Vanessa , Alessia e Brunella hanno intrecciato una danza accompagnata dall’ondeggiare dei veli color arcobaleno emozionando i cuori dei presenti, trasformati in compartecipanti alla performance.
danzapmarcobalenopierno
Lasciata piazza Mercantile , sempre accompagnati dal suono dei Tamburini, si e attraversata buona parte
di Bari vecchia, e passando nella corte di Palazzo Zeuli, la cui visita aveva costituito la parte culturale di
un precedente cammino, e sotto l’arco dei Meravigli, uno dei più suggestivi della città vecchia, si è giunti,
quindi, nella piazzetta del pozzo di Isabelle, sulla fiancata laterale della cattedrale.tamb
Qui Paola Bozzanii ha narrato ai presenti gli aspetti più inusitati della leggendaria vita di Isabella pur caratterizzata da tanti dolori, soffermandosi a parlare delle favolose feste organizzate dalla sua corte con cui giunsero a Bari tante famiglie di nobili milanesi che, insieme a lei, hanno contribuito a far arrivare in città i fermenti culturali profondamente innovativi del Rinascimento.bozzani binetti
In un percorso così completo e così ricco non poteva mancare la poesia, sia quella piena di patos della
organizzatrice, sia quella della poetessa
Maria Pia Latorre, sia gli aforismi e le poesie di altri grandi poeti del passato. I lettori, la stessa Olimpia Binetti , Maria Pia e l’attore Enzo Carrozzini hanno conferito emotività e senso alla lettura che ha illuminato la mente ed entusiasmato i cuori dei presenti.poesia Latorre Binetti Carrozzini
L’evento si è concluso con una parte musicale accompagnata da una danza di bianchi veli delle ballerine
ed una performance finale che ha visto la partecipazione di tutti i presenti sotto un grande velo circolare.
I “cammini” di Olimpia Binetti hanno così dimostrato che è possibile curare contemporaneamente corpo,
mente e cuore, organizzando eventi pubblici per tutte le età, che contemporaneamente contribuiscano a diffondere la conoscenza della bellezza, dell’ arte e della cultura cittadina.

*Ricercatrice storica già Ispettrice Sovrintendenza Archivistica della Puglia.

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  • Publicato: 1 mese fa il luglio 9, 2020 3:09 pm
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  • Ultima modifica: luglio 9, 2020 @ 3:28 pm
  • Categoria: Bari & Provincia