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LA “CURA ITALIANA” DEL SINTOMO… DEBUTTO ANNUALE DEL GRUPPO AL NORDWIND DI BARI

Scritto da   /   marzo 24, 2015 6:05 pm  /   Commenti disabilitati su LA “CURA ITALIANA” DEL SINTOMO… DEBUTTO ANNUALE DEL GRUPPO AL NORDWIND DI BARI

 di Enzo Carrozzini

Che cosa spinga  il pubblicitario e fotografo Mario Brambilla,   l’ing. Giuseppe De Florio,   il bancario Eddy De Giglio,    il chimico Mimmo Scarcelli  e il farmacista Gianvito Valentini, sistematicamente e ad intervalli  regolari, montare server, scenografia  luci, strumenti musicali e corde vocali per librarsi nello  straordinario  mondo della musica   pop rock?  E’  una domanda di facile risposta,  bisogna risalire    alle loro prime esperienze musicali a ridosso della seconda meta degli anni settanta, allorquando in un  basso  posto all’interno di uno stabile sgarrupato di  Bari in Via Francesco Saverio  Abbrescia tra i numeri 33 e 35 , (nel “giardino”, alle nostre latitudini si dice così), ancora inperbi   incominciarono ad emulare con   entusiasmo  quella musica strana che tanto li appassionava   e non soltanto per i nomi  altrettanto strani dei gruppi quali :  EMERSON LAKE    & PALMER , LED ZEPPELIN,   GENESIS, WHO,  KING CRIMSON.  Erano gli anni delle prime radio private e  qualche programma iniziava a “mandare” nell’etere le melodie innovative che i ragazzi dell’epoca, inclusi i nostri, cresciuti a Cantagiro,  Sanremo,  Disco per l’Estate,  avevano difficoltà a   “canticchiare”  perché davvero difficili,  ma rappresentanti in  toto  il loro desiderio di modernità ed emancipazione. Erano gli anni in cui il secondo canale  radio RAI   dalle 21,30, (dopo Supersonic con il suo carico di musica internazionale più commerciale),  mandava in onda “Pop Off  – il Rock del Mediterraneo” ,  così come l’avevano coniato  i loro conduttori di punta, Carlo Massarini e Raffale Cascone, seguiti da un altra nidiata di conduttori divenuti mitici Fiorella Gentile, Massimo Villa,   Maria Laura Giulietti, Dario Salvatori, Michelangelo Romano, che con l’abbrivio  della   trascinante   sigla di apertura  degli Aphrodite’s Child, “irradiavano” novità stupende (che   molti avevano difficoltà a procurarsi per le scarse disponibilità economiche) e   che, ancora oggi,  non hanno perso la loro forza espressiva. In questo brodo di “coltura” pop Rock, successivamente virato in Rock Progessivo,  si sono formati i ragazzi del “Sintomo”Mario Brambilla al Basso, Giuseppe De Florio alle  Tastiere, Eddy De Giglio alla batteria,  Gianvito Valentini alla chitarra in piedi,  Mimmo Scarcelli alle “corde Vocali”, nella loro ultima formazione,  perché nel corso di più trent’anni i nostri hanno percorso le loro strade professionali si sono ritrovati allontanati e avvicendati , fino a quando, dieci anni or sono,  hanno deciso di ricominciare con rinnovato  ardore giovanile all’insegna della  grande passione,  amicizia e   goliardia  a riproporre musica dei loro gruppi preferiti. Il “SINTOMO” è una stupenda realtà del panorama musicale pugliese, e continua a mietere seguito anche tra tanti  giovanissimi desiderosi di avvicinarsi ad una stagione davvero unica del Pop Rock. Moltissimi appassionati del gruppo   concordano l’ opinione che più che un prodromo   “il Sintomo sia la cura…   “ .    Venerdì 20 Marzo i ragazzi del Sintomo hanno dato il primo concerto dell’anno salutando antichi e nuovi estimatori dal palco del Disco Pub Nord Wind  di Bari con la piacevole  novità di  una scaletta tutta  costituita di brani  italiani, un florilegio di pezzi storici della canzone d’autore italiana di :  Lucio Battisti, Lucio Dalla, Ivano Fossati, Eugenio Finardi,  Rino Gaetano, Daniele Pace, passando per le leve più recenti come Max Gazzé e Niccolò Fabi. Non poteva mancare un commosso  omaggio al grande Pino Daniele con  “I say  ie sto ccà.. “.   Una performance senza soluzione di continuità  di circa due ore in  cui i quattro hanno profuso il meglio dei loro virtuosismi, inframezzando i brani con  deliziosi intermezzi vocali e strumentali all’insegna della contaminazione di  generi rock  pop e  reggae.  I  tributi a Steve Wonder , Bob Marley e la sigla finale “In Your Eyes” di Peter Gabriel , ( alla cui esecuzione ha contribuito anche Mario Carrante, già Chitarra seduta dell’ensamble) che da anni   chiude le  loro performance ,  ha dato il tocco internazionale alla “cura Italiana” del Sintomo. Applausi a gogò…

 

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