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RECENSIONE D’ARTISTA- SOLDATI ARLECCHINI E PIERROT IL NUOVO ALBUM DEL CANTAUTORE ERNESTO BASSIGNANO

Scritto da   /   aprile 18, 2021 12:51 pm  /   Commenti disabilitati su RECENSIONE D’ARTISTA- SOLDATI ARLECCHINI E PIERROT IL NUOVO ALBUM DEL CANTAUTORE ERNESTO BASSIGNANO

Di Floriana Uva*

Ho avuto l’occasione di conoscere personalmente Ernesto Bassignano solo pochi anni fa, in occasione della presentazione del suo libro “Canzoni Pennelli Bandiere Supplì”. Mi colpì subito per la sua simpatia, ma poi capii che avevo a che fare con un vero artista, seriamente impegnato, preparato, esperto.
Ma cos’altro potrei aggiungere, io, recente amica, a quanto non è stato già scritto da critici ed esperti, nel corso della sua lunga carriera artistica? Nulla.
Perciò, non mi resta che esprimere i miei pensieri semplici, le emozioni e le sensazioni che ho provato ascoltando, oggi, il suo ultimo lavoro “Soldati Arlecchini e Pierrot”, mentre ammiravo i suoi disegni e i quadri di suo zio, inseriti nel libretto allegato e che contribuiscono a rendere più prezioso il lavoro di Ernesto, artista poliedrico, che continua a sorprenderci da decenni.
L’album si compone di 9 Brani di cui ha scritto i testi con aggiunta della Bonus Track “Domani è un giorno importante” del collega Capoverdiano Màrio Lucio col quale Bax (il soprannome che usano gli amici) ingaggia un gioco armonico a due voci di straordinaria delicatezza e intensità.
album Soldati Arlecchini e Pierrot
Parte dell’album è dedicato ai riferimenti culturali dell’ artista,come: “Alda Lo sa” (per la poetessa Alda Merini), “Modì” (al pittore maudì Amedeo Modigliani), “Favola” (ispirato alla storia di una gabbianella di Luis Sepulveda), “Lettera a Maria” nel cui testo si ritrova il titolo dell’album, dedicato idealmente a suo zio, Andrea Carpi pittore anch’egli (sopravvissuto a campo di concentramento nazista), alla etnomusicologa e collega cantautrice Caterina Bueno, “Ben venga Maggio”, il cui incipit del Poliziano gli serve per introdurre una ballata ottimista nel solco della musica Folk, “Furore” e “la Canzone di Giovanni” integrano la visione intimistica del lavoro, per lasciare spazio all’osservazione della realtà che ci sovrasta come “Il Cigno Nero”, ed “E’Tempo”, il cui testo evoca la passione civile mai smarrita dal cantautore.
Gli arrangiamenti musicali di Edoardo Petretti e Stefano Ciuffi, con il concorso degli altri artisti componenti la sezione musicale( Marco Zenini, Angelo Maria santisi, Stefano Tavernese, Silvia Celestini Campanari) rappresentano il valore aggiunto dell’opera che ha visto la supervisione artistica di Alberto Menenti di Ondamusic per la distribuzione di Isola Tobia Label.
Questo album è davvero delizioso; è un percorso di brani intensi, a tratti lievi, a tratti sofferti o sostenuti da note di struggente malinconia, per poi riprendere prontamente vigore, recuperando l’indomita forza espressiva tipica del cantautore.
Ernesto Bassignano, si riappropria a pieno titolo, del posto che gli compete da oltre quarant’anni nello scenario della canzone d’autore italiana, trascurata nella lunga ridda di mestieri artistici svolti nel corso delle sue “quattro vite” come usa spesso dire di se stesso, (attore, pittore, scenografo, giornalista, autore e conduttore di programmi radiofonici) e continua a donarci, con le sue canzoni, molteplici emozioni: da tenui pennellate ad acquerello a intensi colori abbacinanti.
In questo decimo lavoro conserva pienamente il “credo” personale, di cui sono innervati da sempre suoi brani: cultura, impegno civile e libertà.

*Attrice e Registra teatrale

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  • Publicato: 4 mesi fa il aprile 18, 2021 12:51 pm
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  • Ultima modifica: aprile 18, 2021 @ 1:47 pm
  • Categoria: Eventi & Cultura
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