Di Davide Ndoj
La crisi nera delle edicole: tra margini da fame, pressione fiscale e l’assenza totale dello Stato, la resistenza eroica di chi come Aldo D’Errico batte cassa ogni giorno per difendere un presidio di comunità.
Negli ultimi quindici anni l’Italia ha assistito alla scomparsa di oltre 11.000 edicole, con una riduzione choc che ha spazzato via più di un terzo della rete nazionale e lasciato moltissimi comuni italiani completamente senza un punto vendita.
Dietro questa moria c’è una realtà insostenibile, fatta di orari impossibili sette giorni su sette, margini ridotti all’osso e una pressione fiscale asfissiante. Le persone non sanno più come andare avanti di fronte a uno Stato immobile che ignora la crisi del settore e non offre alcuno sgravio o incentivo fiscale reale.
Eppure, c’è chi resiste. È la storia di Aldo D’Errico, che proprio in questi giorni festeggia ben 25 anni di attività dietro il bancone. Venticinque anni fatti di sacrifici immensi, lavoro usurante e la fatica quotidiana di arrivare a fine mese. La sua storia è il ritratto perfetto di un’eroica resistenza: ma quale futuro potrà esserci per queste piccole realtà se le istituzioni continueranno a voltarsi dall’altra parte?

