San Giorgio Ionico ha dato l’ultimo saluto a Corrado Grande, 42enne coordinatore della Protezione Civile ed esemplare servitore dello Stato, scomparso prematuramente. La comunità e le istituzioni si sono unite nel dolore per ricordare il suo operato nel volontariato e nella Marina Militare.
Di Davide Ndoj
È stato un saluto corale, commosso e di una solennità straziante quello che San Giorgio Ionico ha riservato oggi a Corrado Grande, scomparso prematuramente all’età di 42 anni. Sul sagrato della chiesa e nell’intera piazza antistante, stretti in un silenzio carico di lacrime e incredulità, una folla immensa di cittadini, volontari, colleghi e rappresentanti istituzionali si è radunata per stringersi attorno all’amata moglie Apollonia, alla figlia Nicole e ai suoi genitori.
Un dolore profondo e trasversale, che ha colpito non solo la comunità sangiorgese – che lo aveva adottato e fatto proprio punto di riferimento – ma tutte le realtà in cui Corrado ha operato con instancabile dedizione. Uomo delle istituzioni e servitore dello Stato esemplare, aveva intrapreso nel 2002 una brillante carriera nella Marina Militare Italiana. Imbarcato su unità di prestigio come la portaerei “Giuseppe Garibaldi” e successivamente la portaerei “Cavour”, ha preso parte a delicate missioni internazionali sotto egida NATO ed Europea (dall’operazione Atalanta alla missione in Libano), meritando sul campo numerose e prestigiose onorificenze, tra cui la medaglia di bronzo per i 15 anni di servizio e i riconoscimenti per le campagne antipirateria.
La sua competenza e il suo rigore si sono poi trasferiti al Ministero della Difesa, dove ha continuato a servire lo Stato con lo stesso spirito di sacrificio. Ma è nella Protezione Civile che Corrado ha riversato il suo cuore civico più autentico: dal maggio del 2022 guidava infatti con encomiabile abnegazione il Gruppo Comunale di Protezione Civile di San Giorgio Ionico. Ed è stato proprio il suono prolungato e struggente delle sirene dei mezzi di soccorso e della Polizia Locale, levatosi al termine della cerimonia funebre, a sancire l’estremo saluto e il tributo dei colleghi a un leader e fratello insostituibile; un segnale che ha squarciato il silenzio per ricordare a tutti che il suo operato e il suo altruismo non saranno mai dimenticati.
La generosità di Corrado andava ben oltre l’impegno in divisa. Animato da una visione sociale lungimirante, aveva fondato l’associazione “Nexus APS – Ali e Radici”, facendosi promotore e ideatore di iniziative di altissimo valore per il territorio, come il progetto di Pronto Intervento Sociale (PIS) e il concerto di Natale “Diamo Luce alla Speranza”, oltre a contribuire al Calendario Solidale ANSI. Un’opera di bene incessante che si rifletteva anche nella sua vita personale: la sua dedizione al prossimo era pronta a espandersi ulteriormente in questi giorni attraverso il suo ingresso ufficiale nel Lions Club “Città dei due Mari” di Taranto, un percorso di servizio che proseguirà ora attraverso i valori trasmessi alla figlia Nicole.

